Bando Staff House 2026
54 Milioni per gli alloggi nel settore Turismo
Il Ministero del Turismo ha adottato il Decreto prot. n. 11768/2026, che definisce modalità operative e criteri per accedere a 54 milioni di euro in contributi in conto capitale destinati alla realizzazione delle Staff House — alloggi riservati ai lavoratori del comparto turistico-ricettivo. Il provvedimento attua il Titolo II del decreto ministeriale del 18 settembre 2025.
Le Staff House sono alloggi che le imprese del settore turistico-ricettivo mettono a disposizione dei propri lavoratori a condizioni agevolate. Non si tratta di una semplice indennità o di un rimborso spese: l’intervento finanzia investimenti reali su immobili, dalla ristrutturazione alla costruzione, dall’ammodernamento al completamento di strutture abitative.
Possono accedere all’agevolazione le imprese di qualsiasi dimensione micro, piccole, medie e grandi — purché operino nel comparto turistico-ricettivo. Questo include alberghi, B&B, villaggi turistici, rifugi, stabilimenti termali e, aspetto da non sottovalutare, anche gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande come ristoranti, bar e trattorie.
Il requisito fondamentale è che l’impresa, alla data di presentazione della domanda, abbia attivo almeno uno dei codici ATECO indicati nella tabella allegata al decreto ministeriale del 18 settembre 2025. Il codice deve risultare dal certificato camerale come attività prevalente o secondaria presso ciascuna unità locale oggetto della richiesta.
A questo si aggiungono i requisiti standard per l’accesso alle agevolazioni pubbliche: regolarità contributiva (DURC in regola), assenza di procedure concorsuali, rispetto delle norme su lavoro, sicurezza e ambiente. Le imprese devono inoltre trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti civili.
Il Titolo II — quello disciplinato dal nuovo Decreto 11768/2026 — copre gli investimenti in conto capitale. Tradotto in termini concreti, parliamo di interventi edilizi e strutturali su immobili destinati a diventare alloggi per il personale. Le tre macro-categorie di investimento ammissibili sono la riqualificazione, l’ammodernamento e il completamento di immobili.
Le risorse complessive per questo filone ammontano a 54 milioni di euro per il triennio 2025-2027, a valere sull’articolo 14 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95. L’intensità del contributo, secondo quanto già definito dal DM del 18 settembre 2025, può variare tra il 30% e il 50% delle spese ammissibili, con percentuali più elevate per gli investimenti che garantiscono standard superiori di efficienza energetica.
