Più Artigianato - CRIAS
Contributi su finanziamenti per la realizzazione di investimenti – Articolo 41 della legge regionale 18 febbraio 1986 n. 3
Con il decreto “più artigianato” si va incontro al fabbisogno delle imprese artigiane contrastando i mutamenti economici/finanziari generati dalla recente crisi pandemica e dall’incremento dei costi energetici agevolando gli artigiani siciliani che vogliono effettuare investimenti usufruendo di finanziamenti bancari o contratti di leasing finanziario o finanziamenti concessi da intermediari finanziari iscritti nell’albo ex art. 106 TUB o finanziamenti concessi dagli Operatori del Microcredito iscritti nel registro della Banca d’Italia, attraverso l’abbattimento dei costi del finanziamento e la corresponsione di un contributo sullo stesso.
Possono presentare domanda le imprese artigiane attive, aventi sede operativa in Sicilia iscritte all’Albo delle imprese artigiane tenuto dalle CCIAA della regione Sicilia, che abbiano stipulato contratti di finanziamento con le Banche o contratti di leasing finanziario con società di leasing o finanziamenti concessi da intermediari finanziari iscritti nell’albo ex art. 106 TUB o finanziamenti concessi dagli Operatori del Microcredito iscritti nel registro della Banca d’Italia, come meglio descritti negli articoli seguenti.
Gli aiuti sono concessi nella forma di:
contributi in conto interessi : il contributo stesso è determinato in misura percentuale pari al 60% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di finanziamento. La misura percentuale è pari all’80% del tasso di riferimento se il finanziamento è garantito dai Confidi.
contributi in conto canoni sulle operazioni di locazione finanziaria (leasing) : Il contributo in conto canoni sulle operazioni di leasing finanziario effettuate in favore delle imprese artigiane è determinato sul valore del bene – al netto d’imposte, tasse, oneri accessori e spese – decurtato dell’eventuale anticipo versato e del prezzo convenuto per il trasferimento della proprietà al termine del contratto di leasing finanziario, mediante l’abbattimento di quota di interessi, nella misura percentuale del 60% del tasso di riferimento vigente alla data di stipula del contratto di leasing finanziario; la misura percentuale è pari all’80% del tasso di riferimento se l’operazione è garantita dai Confidi.
contributi in conto capitale : La spesa sostenuta per la realizzazione dell’investimento e finanziata da una banca, e/o intermediario finanziario, o da un Operatore del Microcredito per almeno l’80% del relativo costo ammissibile, beneficia di un contributo in conto capitale nella misura del 35% del costo documentato.
contributo in conto esercizio : La spesa sostenuta e finanziata al 100% da una banca, o intermediario finanziario, o da un Operatore del Microcredito, beneficia di un contributo pari al 20% della spesa ammessa.
Le spese ammissibili, al netto delle imposte (es. IVA), devono riguardare una delle seguenti tipologie:
- a) acquisto del terreno destinato alla costruzione e/o ampliamento1 di fabbricati (investimento agevolabile nella misura del 10% della spesa ammissibile, per l’operazione considerata. Il suddetto limite potrà essere innalzato al 15% ;
- b) acquisto, costruzione, ristrutturazione, ampliamento e ammodernamento di fabbricati ivi incluse le spese per lavori e impianti finalizzati alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza dei luoghi di lavoro e le spese tecniche di progettazione;
- c) acquisto di macchine, attrezzature ed impianti, incluse le spese per gli impianti e le attrezzature connesse al sistema informatico e comunicazionale;
- d) acquisto di autoveicoli destinati esclusivamente all’attività artigianale dell’impresa;
- e) acquisto di software, diritti di brevetto e licenze e realizzazione di siti web a sostegno dell’immagine e per la promozione dell’impresa artigiana, attività di studio e progettazione necessarie all’introduzione di innovazioni nel processo produttivo;
- f) acquisto di scorte di materie prime e di prodotti finiti, per un importo non superiore a 200.000,00 euro. Quest’ultimo è da intendersi quale limite massimo si spese agevolabili per lo stesso beneficiario.
