Bando ISI Inail 2026

Il Bando ISI INAIL (Incentivi alle Imprese per la Sicurezza sul Lavoro) è un’iniziativa promossa dall’INAIL — Istituto Nazionale Assicurazione Infortuni sul Lavoro — che ogni anno stanzia fondi a fondo perduto destinati alle aziende che investono nella prevenzione degli infortuni e nel miglioramento delle condizioni di salute nei luoghi di lavoro.

Nell’edizione 2025/2026, il plafond complessivo ammonta a 600 milioni di euro, distribuiti su cinque assi di finanziamento che coprono tipologie di intervento molto diverse: dall’acquisto di macchinari alla bonifica dell’amianto, dall’adozione di sistemi di gestione certificati ai progetti specifici per il settore agricolo.

Il bando ISI INAIL 2026 non è un contributo automatico: è necessario presentare una domanda strutturata, ottenere un punteggio minimo di ammissibilità e superare un click day competitivo. Per questo la qualità della preparazione fa tutta la differenza.

Possono partecipare al bando ISI INAIL 2026:

  • Tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (CCIAA)
  • Enti del Terzo Settore, limitatamente ai progetti di riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone

Sono invece escluse le imprese che abbiano già beneficiato del contributo ISI INAIL nelle edizioni 2022, 2023 o 2024, salvo il caso in cui abbiano partecipato esclusivamente per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. È inoltre richiesta l’assenza di condanne per omicidio colposo o lesioni personali colpose legate alla violazione delle norme antinfortunistiche, salvo intervenuta riabilitazione.

Il contributo a fondo perduto previsto dal bando ISI INAIL 2026 varia in base alla tipologia di intervento:

  • 65% a fondo perduto per la maggior parte degli interventi, con un importo minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro
  • 80% a fondo perduto per i progetti relativi all’adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza (con importo massimo di 130.000 euro)
  • 80% a fondo perduto per i giovani agricoltori; 65% per le imprese agricole in generale

Una delle principali novità dell’edizione 2026 è l’Intervento Aggiuntivo: un bonus complementare all’intervento principale, finanziato all’80% fino a un massimo di 20.000 euro (sempre nel limite complessivo dei 130.000 euro). Tra gli interventi aggiuntivi ammissibili troviamo, ad esempio, l’installazione di impianti fotovoltaici abbinati a bonifiche amianto, l’adozione di DPI intelligenti o la realizzazione di coperture a verde.

Il bando è articolato in cinque assi di finanziamento, ciascuno dedicato a una categoria specifica di interventi:

  • Asse 1 – Riduzione dei rischi tecnopatici: impianti di aspirazione localizzata, cappe chimiche, cabine di verniciatura, sostituzione di macchinari rumorosi, sistemi per la movimentazione automatica dei carichi (robot, pallettizzatori, manipolatori).
  • Asse 2 – Modelli organizzativi e responsabilità sociale: adozione di sistemi di gestione certificati UNI ISO 45001:2023, modelli organizzativi ex art. 30 del D.Lgs. 81/2008 (asseverati o semplificati per le PMI).
  • Asse 3 – Riduzione dei rischi infortunistici: installazione di ancoraggi e sistemi anticaduta, sostituzione di macchine ante-1996, interventi per lavori in spazi confinati.
  • Asse 4 – Bonifica da materiali contenenti amianto: rimozione di coperture in cemento-amianto e relativo rifacimento.
  • Asse 5 – Micro e piccole imprese con specifici codici ATECO: sostituzione di macchine ante-2010, riduzione del rischio polveri di legno, sostituzione di apparecchi elettrici obsoleti. Questo asse è riservato a specifici settori produttivi tra cui pesca, tessile, legno, ristorazione, gioielleria e altri.
  • Asse 6 – Imprese agricole: acquisto di trattori e macchine agricole conformi ai requisiti di sicurezza.


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